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ARTETERAPIA CON I MANDALA

Nella tradizione Indù , il MANDALA, così come lo YANTRA, viene rivestito di una funzione che travalica l’ espressione artistica conosciuta nel mondo occidentale, La nostra ricerca artistica infatti è quasi sempre centrata solo dal punto di vista dell’ ego. La sostanziale differenza sta proprio nel fatto che normalmente i mandala vengono costruiti con materiali che ne possano garantire la distruzione una volta terminato il rituale ed utilizzati come strumento di meditazione e visualizzazione, da Sacerdoti e Guaritori (Monaci Tibetani, Uomini Medicina nelle culture Tribali ecc...) nelle religioni con radici Antropologiche più vivaci, per scandagliare le zone più profonde dell’ essere, che si estendono al di là del conscio. Artista e ricercatore spirituale in queste tradizioni sono quindi la medesima persona.

Ma è grazie soprattutto alla profonda saggezza Orientale che l’ indagine sui contenuti e sulle dinamiche presenti in questi semplici disegni e giunta fino a noi.

Fu C.G. Jung durante le sue ricerche sulla cultura Indiana ad individuarne la valenza simbolica Archetipica, completamente e volutamente persa nella nostra storia artistica comune ai simboli di diverse culture, molto distanti e diverse fra loro, ma che emergono spontaneamente nei sogni di tutti gli uomini, rivelando le forze ordinatrici della psiche, così come dell’ Universo stesso.

Simbolo circolare (Mandala in Sanscrito significa cerchio) e nel contempo contenitore di simboli, si struttura attorno al punto centrale dal quale si allontanano le forze di espansione e separazione, che conducono alla limitazione spaziale (la circonferenza) da dove poi ripartono reintegrandosi nel centro.

Simbologicamente questo gioco di opposti sta a sottintendere un processo alchemico e spirituale di trasformazione di cui si riscontrano analogie con la nostra cultura esoterica . Ed é proprio grazie a questo gioco di opposti che riconduce al punto di unità centrale, nel quale si riconosce un senso ulteriore, più profondo, ancora inafferrabile che si esprime tutta la tensione "Spirituale del Mandala e tutta la sua vitalità

In questo modo il lavoro con Mandala e Yantra supera tutte le possibilità terapeutiche, già riconosciute in ogni forma d’ arte, all’interno della nostra cultura e mette in evidenza, oltre alla valenza espressiva il rapporto di comunicazione tra il dentro e il fuori, la realtà esterna e quella interiore in un infinito gioco di rimandi.

Questo lavoro può essere svolto a diversi livelli; come gioco rituale, come pratica rilassante, come esercizio di concentrazione per sviluppare l’attenzione, ed instaurare una condizione di tranquillità e serenità mentale. E attraverso la rilettura, la meditazione e la visualizzazione diviene finalizzato all’ accesso dei canali di comunicazione tra coscienza e inconscio e a risvegliare riorganizzandole le forze ordinanti presenti nella nostra psiche