![]() . ![]() |
| Primo piano |
![]() |
| Accademia arti applicate ... |
![]() |
| Solidartefull story... |
![]() |
| Headline full story... |
![]() |
| Headline full story... |
Headline full story...
Headline full story...
Ad copy ad copy ad copy. Ad copy ad copy. La visione Olistica
Motore di questa trasformazione è la constatazione del
fallimento della vecchia visione razional-materialistica e patriarcale
della società, fondata e supportata da organizzazioni che
su di essa hanno creato il proprio potere: quali le televisioni
e mass media, le catene di distribuzione (supermercati), medicina
e industrie farmaceutiche, gioco, pornografia; e che a causa della paura generata da questo fallimento, oramai agiscono
sconsideratamente nei confronti dei loro fruitori, distorgendo
l' informazione , manipolando le coscienze, deresponsabilizzando
questa "umanità", senza storia e senza futuro, senza più libero arbitrio.
Stress, ansia, depressione ( il male di vivere) generalizzati
(e patologizzati), e le relative malattie psicosomatiche conseguenti hanno oramai raggiunto livelli di guardia.
Ma è proprio attraverso l' indagine di questa insoddisfazione,
che la nostra nevrosi o patologia, può diventare essa stessa
motivo di cambiamento, scatenando la trasformazione culturale
più rapida della storia.
Compiendo quello che potremmo indicare come un "ribaltamento"
l'umanità sta ancora una volta cercando di evolversi
creativamente.
Alla base di questo processo si trova la visione OLISTICA della
realtà, " tutto è uno" .
Questa tematica ha radici che si perdono nella notte dei tempi,
negli albori della filosofia greca e induista, nella gnosi, nell'
alchimia, nella cabala, nel sufismo, in molte culture tradizionali.
Mantenendo nel corso della storia, accanto alla cultura dominante
(universitaria ed ecclesiastica) una costante parallela, riservata
sino ad ora , a pochi eletti.
Tale caratteristica la ritroviamo nell' esoterismo di fine secolo
di Renè Guenon, nella teosofia di Steiner ed in altri personaggi
che possiamo definire "illuminati", rimasti però
emarginati come Karl Jung o Pierre Teillard de Chardin.
Queste tesi naturalmente si ricollegano alla apertura nel XX secolo
all' immensa fonte di saggezza delle religioni orientali, alla
grande capacità di introspezione e alla visione totalizzante
(Olistica) propria di queste culture.
In virtù di questo anche il mondo della ricerca scientifica
occidentale ha potuto ampliare le proprie conoscenze.
Conseguenza
diretta è il superamento dell' isolamento fra le varie
branche, dovuto alla specializzazione ad oltranza, ed il riscontro
di numerose analogie tra le nuove scoperte e le antiche descrizioni
mistiche della realtà.
Questo cambiamento di paradigma, ha indotto eminenti scienziati
(Karl Pibram, Fritjof Capra, Neils Bhor, Stanislav Grof) nel campo
della fisica, astrofisica, medicina, psichiatria, fisica, biologia,
ad ipotizzare che l' attuale metodo scientifico ha finora permesso
di conoscere solo l' inverso delle cose, mentre queste hanno un
lato "dritto" che è la coscienza universale.
Questo concetto base postulato da scienziati di questo calibro
attraverso procedimenti strettamente scientifici, ricondurrebbe
nuovamente ad approccio "spirituale" alla realtà.
La materia in questa visione è dotata di pensiero, e le
diverse forme di coscienza che popolano l'universo, (umana, animale,
vegetale, minerale,) sono un' emanazione di un' unica coscienza.
La realtà è allora un unica sostanza composta da
energia , e tutto l' universo un medesimo essere.
Ci si ricollega così alla formula classica dell' esoterismo
(ciò che sta in alto è uguale a ciò che sta
in basso ) descritta da Ermete Trismegisto mitico personaggio
vissuto nell' antico Egitto, depositario della antica arte, che
nella sua evoluzione successiva prese il nome di Alchimia. Cioè la filosofia sacerdotale ermetica, depositaria
della conoscenza perfetta dei procedimenti di come la natura opera
L' uomo, da questo punto di vista, riassume in sè tutti i livelli della scala , come un microcosmo che tutto comprende.
"Se
vuoi farti un' idea del mondo, guarda nel profondo della tua anima,
se vuoi conoscere te stesso, guarda il mondo in tutte le sue sfaccettature"
scriveva Rudholf Steiner, padre dell' antroposofia. In questo
modo il mondo sensibile appare come un sufficiente laboratorio
di ricerca di energia (spirituale)
In contrapposizione a ciò finora affermato dalla filosofia
occidentale tradizionale istituzionalizzata , si scopre la connessione
assoluta con la NATURA, la quale non può essere
solo una forza di cui avere il sopravvento, ma anzi lo strumento
stesso della nostra trasformazione.